Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

la Bibbia della domenica

Cieli sempre aperti

di SERGIO ROTASPERTI

Con questa domenica si chiude il tempo di Natale e si apre il tempo cosiddetto ordinario, feriale che ci accompagna fino a metà febbraio quando inizieremo il tempo di quaresima. La festa di oggi rappresenta un ponte tra ciò che abbiamo vissuto e le domeniche avanti a noi.

“O voi tutti assetati, venite all’acqua”. Così si apre la prima lettura. Dio stesso è come un mercante che sulla piazza del mercato grida e invita ad avvicinarsi al suo banco e comprare tutto gratis, senza spendere nulla.

In primo luogo siamo invitati a chiedersc se abbiamo sete. Essa può avere tanti nomi: di pace, amore, comprensione, stabilità relazionale e affettiva, raggiungimento di un obiettivo lavorativo, crescita della fede etc. Se voi vi sentite assetati, questo invito è per voi.

Un Dio mercante si, ma che non fa le orecchie da mercante. Ciò che promette lo mantiene. Promette in primis, mette davanti agli occhi noi stessi e la nostra sete e la nostra fame. L’immagine della pioggia e della neve che scendono, fecondano la terra e fanno germogliare è una potente metafora che ci vuole incoraggiare a fidarsi di Dio, perché lui vuole stringere alleanza, amicizia con ciascuno di noi e come comunità.

Tutto ciò – lo abbiamo compreso nel periodo di Natale – si è fatto verità e carne in una Persona, Gesù di Nazareth. Il breve racconto del Battesimo di Gesù, che abbiamo ascoltato nella versione di Marco, segna l’inizio della missione di Gesù. Qui sta la differenza tra il Battesimo di Gesù e il nostro Battesimo. Per noi il Battesimo è inserimento incorporazione in una comunità cristiana e in Gesù come Figlio, in Dio come Padre, lo Spirito come amore. Per Gesù il battesimo è l’inizio della sua vita pubblica.

Metto in luce due immagini: la lacerazione dei cieli e la voce dal cielo che proclama “Tu sei il Figlio mio, l’amato”.

Abbiamo iniziato il tempo di Avvento con il grido: “Se tu squarciassi il cielo e scendessi”., cioè il grido del popolo di Israele che sperimentava il silenzio di Dio. Oggi la risposta: Dio ha squarciato i cieli ed è sceso. In Gesù Dio parla e noi saliamo fino ai cieli.

Interessante notare come in Marco la voce del cielo si rivolge direttamente a Gesù. Tra Gesù e il cielo vi è una relazione io-tu. Il Battesimo è un’esperienza personale di Gesù che si mette in fila con i peccatori con tutti e incontrando lui nella ferialità della vita, conosciamo il cuore del Padre e l’amore che sostiene e riempie Gesù.

Rinnovando ora le promesse del nostro Battesimo e accendendo la luce, noi vogliamo dire:
Ci fidiamo di te Signore,
e ti ringraziamo che vuoi stringere alleanza e amicizia con noi.
Rinnoviamo il nostro si a te,
perché tu hai squarciato i cieli
e sei sceso non solo sulla terra fino all’abisso della terra e del mare,
donandoci il tuo Figlio.
Tu conosci Signore la nostra sete
e scegliamo Gesù che ci ha rivelato il tuo amore
e ci ha amato fino alla fine. Amen