Comunità Italiana Freiburg |

Preghiere

Natale del Signore C

Il Verbo venne ad abitare in mezzo a noi

di ROBERTO LAURITA


A molti sembrerà insolito, Gesù,
celebrare il tuo Natale
ascoltando un Vangelo in cui non trovano
tutti gli ingredienti del presepe:
né Maria e Giuseppe, né i pastori
e neppure te, bambino, che sorridi
dalla tua culla improvvisata.

Eppure quello che Giovanni ha scritto
ci mette davanti in modo mirabile
al mistero della tua incarnazione,
ci obbliga a cogliere l’essenziale
e ad andare al cuore della realtà
senza banalizzare una festa così importante.

Se a molti va bene che tu rimanga muto,
Giovanni ci ricorda che sei la Parola,
la Parola eterna di Dio,
che ha preso la carne di un uomo.

Se qualcuno vorrebbe cullarti
come si fa con un piccolo d’uomo
e magari trastullarsi e giocare un poco,
Giovanni ci rammenta che tu sei,
pur nella fragilità e nella debolezza,
la Vita vera offerta a ogni uomo.

Se ad alcuni basta una dolce nenia,
l’evangelista ti presenta come la luce
che viene nel mondo per illuminare ogni uomo,
la luce rifiutata dalle tenebre,
ma che dona a chi l’accoglie
una possibilità del tutto inedita:
diventare un figlio di Dio,
essere generato ad un’esistenza nuova.