Nell’ora della prova1 Domenica di quaresima C
Commento al Salmo 90/91 e al vangelo di Luca (lc 4,1-13)
„Resta con noi Signore nell’ora della prova”. Queste parole che insieme abbiamo ripetuto ascoltando il salmo responsoriale (90/91), penso che esprimono molto bene ciò che siamo chiamati a vivere in questo tempo quaresimale, iniziato mercoledi scorso.
Prima di tutto la quaresima è il tempo della prova e ne abbiamo un’eco e un’ispirazione nel Vangelo di Luca di oggi: “per quaranta giorni (Gesù) fu tentato dal diavolo”.
La prova è una situazione in cui sono in gioco fiducia, fedeltà, obbedienza. Nel caso di Gesù, quindi, il diavolo – che significa colui che accusa, divide, diffama, separa – mette in gioco la relazione di Gesù con Dio suo Padre; si tratta di una tentazione che avrà il suo culmine nel momento della sua passione a partire dal tradimento di Giuda (“dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato”).
Gesù risponde qui aggrappandosi alla fiducia in Dio e da Dio (Non di solo pane vive l’uomo), respingendo ogni forma di divisione e adulazione personale (a lui solo renderai culto), evitando di cercare segni straordinari e magici della presenza di Dio (gli angeli ti porteranno sulle loro mani…).
Quindi noi parliamo di una tentazione diabolica in Gesù, cioè una situazione che minaccia la fiducia, la fedeltà, l’obbedienza ad un progetto di vita che consisteva nella via dell’umiltà, dell’abbassamento del farsi piccolo.
Tentazione diabolica è quella generata da chi divide, separa, diffama, accusa. E non dobbiamo pensare automaticamente al diavolo, perché Gesù stesso dice che dal cuore dell’uomo escono cose cattive…
Penso che la guerra in ucraina è il tempo della prova non solo per la gente locale, ma anche per noi, poiché vi è qualcosa di diabolico, cioè qualcosa che cci divide e minaccia la fiducia tra le persone e i popoli – e che non dobbiamo automaticamente attribuire al diavolo. La risposta nostra è fare tutto il possibile perché la fiducia, unità e riconciliazione siano frutto del nostro impegno. E questo avviene da Dio, con la forza della preghiera. P. Andrzej Olejnik, scj (Irpin, Kiev – Ucraina) ha detto: “Che possiamo trovare la capacità di perdonare tutti coloro che ci fanno del male!”
La preghiera e l’ascolto di Dio e delle sue parole saranno la nostra priorità in questa quaresima: martedi rosario internazionale con mons Tonucci vescovo emerito di Loreto ed esercizi spirituali.
Ognuno di noi a livello personale vive situazioni dove la fiducia, la fedeltà, l’obbedienza a se stessi, a Dio, all’altro/a può essere minacciata. Facciamo digiuno di parole e gesti che indeboliscono tutto questo. Mettiamoci davanti a Dio e domandiamogli senza stancare di restare accanto a noi nell’ora della prova, perché viviamo non si solo pane ma di ogni parola che esce dalla sua bocca.

