Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

la Bibbia della domenica

Questo è il mio corpo

di SERGIO ROTASPERTI

Celebriamo oggi la festa del Corpus Domini, cioè del dono del Corpo e Sangue di Gesù che celebriamo ogni domenica.

Che significa tutto questo?

Mi soffermo solo sul vangelo di Marco, dove ci viene presentata l’istituzione dell’Eucaristia nell’ultima cena.

Il dono del corpo e sangue è il dono della vita: prendete e mangiate, è il segno di un amore incondizionato. Questo è il mio corpo, il mio sangue.

Ora questo gesto è compiuto in un contesto di tradimento. Marco ci racconta come prima di mettersi a tavola, Giuda Iscariota si reca dai capi dei sacerdoti per consegnare loro Gesù. E dopo aver celebrato la Pasqua, Gesù annuncia a Pietro che lo tradirà.

Dunque il dono del corpo e sangue avviene in una comunità fragile e peccatrice, per le persone incapaci di essere coerenti e autentici.

Il dono dell’Eucaristia è il si di Dio per noi, incondizionato, sempre attuale. È la sua presenza costante accanto a noi, per noi, in noi, anche se noi non siamo degni di stare alla sua presenza

Dio non cambia il mondo, non distrugge la violenza e la povertàa malattia, il dolore, l. La sua presenza ci aiuta ad attraversare tutto e ci abilita a compiere gesti che cambiano il mondo. E i gesti sono non eclattanti, ma piccoli, nella nostra storia personale.

Vi è un secondo aspetto:  “in verità io vi dico che non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò bel regno di Dio”

La fede nell’Eucarista non si ferma al presente, ma si apre al futuro. E non dobbiamo fermarci ai fallimenti di oggi. Dio ha iniziato la sua opera e non lascia niente di incompiuto. L’Eucaristia cambia il mondo, non dipende da noi, ma fidiamoci che Dio nel suo spirito, realizza il suo sogno di fare di Cristo il cuore del mondo. Il primo passo è che egli sia nel cuore della nostra vita.