S. Messa Rheinfelden-Karsau

Sabato 09.12.2023
Messa in italiano, ore 18
Rheinfelden-Karsau



Chiesa di san Michele (Kapfbühlstraße 53 79618 Rheinfelden-Karsau)
Dalle ore 16 p. Sergio è disponibile per confessione e visita alle famiglie e malati


Storia della Chiesa parrocchiale di San Michele Karsau

Per oltre 200 anni, gli abitanti di Karsau hanno desiderato una chiesa propria al centro del borgo. Sebbene il cuore di molti parrocchiani fosse legato alla chiesa del castello di Beuggen, la sua posizione ai margini dell’area parrocchiale suscitava sempre più il desiderio di una chiesa
laggio.
Negli anni ’20 si intensificarono gli sforzi per costruire una nuova chiesa. Tuttavia, furono ostacolati dalla dittatura nazista e dalla Seconda Guerra Mondiale. Il progetto fu ripreso solo negli anni ’70. (Fonte: Erich Meyer, San Michele Karsau)

Dopo i lavori di progettazione, la costruzione della nuova chiesa iniziò nel 1991. Fu consacrata con una funzione solenne il 16 maggio 1993, segnando il distacco dalla chiesa del castello di Beuggen, che era stata la chiesa parrocchiale per molti anni. La chiesa di San Michele con il suo centro parrocchiale si trova nel centro del borgo, sulle alture. Il centro parrocchiale con la chiesa e la canonica è stato inaugurato nel maggio 1993.

La chiesa s. Michele

Il progetto generale della chiesa parrocchiale di San Michele è stato realizzato dagli architetti Josef Laule e Eberhard Wittekind dell’Ufficio Edilizia dell’Arcivescovado di Friburgo. Furono consigliati dall’artista Hortense von Gelmini. Crearono un nuovo edificio religioso che tenesse conto delle esigenze della comunità, del collegamento con la precedente chiesa nel castello Deutschordensschloss e del santo patrono San Michele.
La pianta della chiesa di San Michele è quadrata. Secondo la mistica medievale dei numeri, il numero “4” contiene il simbolismo della terra: le 4 stagioni, i 4 punti cardinali, i 4 elementi. Nel mondo terreno, le 4 pareti creano uno spazio sacro dove si riunisce la comunità cristiana. Le 4 estremità della croce e i 4 vangeli rappresentano questo aspetto. Le 4 torri angolari (dedicate agli angeli Michele, Raffaele e Gabriele, oltre che alla Madre di Dio Maria) si innalzano nel cielo come le torri di diverse altezze di un castello.

Portale d’ingresso

Sotto la torre più alta della chiesa, nella torre di Michele, si trova l’ingresso della chiesa. Scolpita in calcare conchilifero, l’impressionante figura di San Michele sta a guardia tra le due porte del portale.
Lo scultore di Rheinfeld Leonhard Eder, che ha realizzato l’intera area del portale e parti essenziali dell’arredamento della chiesa, ci mostra un arcangelo dai piedi leggeri, con il vento del cielo tra i capelli. Michele (“Chi è come Dio?”) brandisce il bastone sulle teste delle false ideologie.
Le porte del portale sono realizzate con un materiale che viene lavorato non lontano dalla chiesa di Karsau: Alluminio di Alu Rheinfelden. Questo mondo e il prossimo si toccano, il paesaggio di Dinkelberg con la chiesa e il castello di Beuggen in blu da un lato e linee curve in oro “trascendente” dall’altro. In questo modo, il visitatore viene condotto nello spazio consacrato.

Interno

Mentre dall’esterno la chiesa appare come un castello con merli, imponente e spigoloso, l’interno sembra una tenda grazie alla costruzione del soffitto in legno. La forma della tenda ricorda l’alloggio facilmente trasportabile del popolo peregrinante di Dio, che non ha la sua vera casa in un edificio fisso ma solo in Dio.

L’interno è strutturato dall’asse portale-altare principale. L’asse forma la diagonale della pianta quadrata. La chiesa è ricca di luce che entra attraverso le torri e le finestre laterali. I banchi sono disposti a semicerchio e si concentrano sull’altare e sull’ambone, in accordo con la teologia del Concilio Vaticano II.

La zona dell’altare è caratterizzata da 6 pannelli quadrati dell’artista Hortense von Gelmini collocati in alto. Le tavole sfalsate sono montate su quattro pannelli rotanti.
barre di supporto rotanti. Le loro dimensioni e i loro colori li rendono un vero e proprio richiamo visivo nel presbiterio. Simili a un’iconostasi, i due cicli di immagini condensano gli eventi dei cicli di Natale e Pasqua. Le pagine blu-giallo-verde visualizzano eventi importanti della storia della salvezza, dalla creazione del mondo all’ingresso a Gerusalemme. I colori giallo, rosso, viola e nero, i colori della sofferenza, del sangue, della morte, ma anche della gioia, dell’amore e della resurrezione, caratterizzano l’altro lato dei pannelli. Il passaggio attraverso la sofferenza e la morte di Gesù diventa qui presente: dall’Ultima Cena all’invio dello Spirit. o Santo, l’arco temporale della storia di salvezza è qui ambientato.
(fonte :Pfarrkirche St. Michael Karsau)