“A Dio quello che è di Dio”XXIX domenica del tempo ordinario

Nel Vangelo, attraverso la parabola delle nozze del figlio del re, Gesù ci rivela il desiderio profondo del Padre: invitare tutti alla Sua festa di salvezza e di gioia.


Introduzione alla Liturgia

La liturgia di questa domenica ci invita a riflettere sul senso profondo dell’autorità, della storia e del primato di Dio nella vita di ciascuno di noi.

La Prima Lettura (Is 45) ci mostra come Dio guidi le vicende umane, servendosi persino del re pagano Ciro per compiere il Suo disegno di salvezza. È un forte richiamo alla sovranità assoluta del Signore: «Io sono il Signore e non c’è alcun altro».

Con la Seconda Lettura (1Ts 1), San Paolo esprime la sua gratitudine per le comunità che vivono con operosità la fede, con fatica la carità e con fermezza la speranza, testimoniando che il Vangelo si diffonde con la forza dello Spirito Santo.

Nel Vangelo (Mt 22), di fronte alla trappola tesa dai farisei sul pagamento del tributo, Gesù risponde con una sapienza che supera ogni polemica umana: «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Se sulla moneta è impressa l’immagine dell’imperatore, nel cuore di ogni uomo è impressa l’immagine del Creatore. A nessun potere terrestre è lecito sostituirsi a Dio o calpestare la dignità della persona.


Preghiera dei fedeli

  1. Signore, aiuta la Chiesa, il Papa, i Vescovi, i sacerdoti ad essere sempre più vicini alle famiglie perché possano diventare vere “chiese domestiche”,  preghiamo
  2. Per i nostri governanti perché promuovano il bene comune nel rispetto delle leggi e dei diritti di tutti i cittadini e sostengano le famiglie nel loro cammino, noi ti preghiamo
  3. Signore, apri il nostro cuore  all’ascolto della tua Parola  e insegnaci a pregare gli uni per gli altri, ad essere bravi cittadini, a comprendere i bisogni degli altri e a compiere gesti  di concreta solidarietà verso i fratelli e le sorelle provate dai disagi odierni, noi ti preghiamo
  4. Per la nostra comunità, radunata oggi attorno alla mensa della Parola e del Pane. Aiutaci a portare frutti di conversione ed a essere testimoni credibili del tuo amore con una degna condotta di vita, preghiamo
  5. Per coloro che animano le assemblee liturgiche con la musica e con il canto: perché le loro armonie diano gioia alle celebrazioni e ci aiutino a lodarti e ad adorarti, noi ti preghiamo
  6. Duemila anni di predicazione e missione non è bastata a farti conoscere “fino agli estremi confini della terra”. Continua a chiamare,  o Signore, dei fratelli e delle sorelle pronti a condividere la povertà, la malattia, le difficoltà di altri fratelli che in tutto il mondo hanno “fame ” di te, preghiamo

Ringraziamento alla comunione

Signore Gesù,

ti rendiamo grazie per il dono di questa Eucaristia,
in cui ti sei donato a noi come pane di vita e di speranza.

Tu ci hai ricordato che ciò che porta la tua immagine
appartiene soltanto a Te.

Nel profondo del nostro cuore è impressa la tua effigie:
siamo tuoi, custoditi nel palmo della mano del Padre.

Liberaci da ogni falsa appartenenza
e da ogni servitù verso le logiche del mondo.

Rendici pronti a compiere i nostri doveri di cittadini con rettitudine,
ma mantieni il nostro spirito sempre libero e saldo nell’amore per Te.

Facci tornare alle nostre case e al nostro lavoro quotidiano
consapevoli che nessuna autorità terrena supera il tuo amore
e che solo in Te risiede la vera pace e la nostra dignità.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.