La strada della vita4 Domenica Avvento A
18.12.22| ore 11.00
Quarta domenica di avvento A
Diretta da Herz-Jesu-Kloster in Freiburg (DE)
«Non temere!» L’invito dell’Angelo a Giuseppe, nella Parola della quarta domenica d’Avvento, risuona forte e chiaro. Come Giuseppe, anche noi siamo invitati a non avere paura e a fidarci di Dio quando c’invita a compiere passi che sembrano troppo grandi per noi. Facciamoci coraggio: non temiamo quando Dio ci chiede di perdonare, non temiamo quando ci chiede di rischiare, non temiamo quando ci chiede di assumere responsabilità, non temiamo quando ci chiede coerenza, non temiamo quando ci chiede di abbandonare i nostri compromessi, non temiamo quando traballano le nostre sicurezze, non temiamo quando ci chiede di seguirlo con esclusività. La nostra vita è nelle sue mani: fidiamoci di Lui e affidiamoci a Lui
Preghiera dei fedeli
- Signore, Giuseppe, l’uomo giusto, si è fidato della tua Parola: insegna anche a noi l’ascolto e l’obbedienza per diventare docili strumenti nelle tue mani e attuare il tuo progetto d’amore, noi ti preghiamo
- Signore stai vicino a coloro che hanno fame e freddo, che soffrono e si disperano; stai vicino a coloro la cui vita è minacciata e sembra contare poco. Ti preghiamo
- Signore stai vicino a coloro che sono costretti a fuggire, a coloro che si battono per la libertà e l’uguaglianza dei diritti per tutte le persone, a coloro che sono perseguitati politicamente. Ti preghiamo
- Signore stai vicino a coloro che lavorano per il bene degli altri, sia a livello di volontariato o professionale; sii vicino a coloro che denunciano le ingiustizie e anche a coloro che hanno commesso errori o agito con ingiustizia.
- Signore sii vicino a chi è malato e a coloro che curano e assistono, accompagnano e guariscono, ti preghiamo
- Signore sii vicino a coloro cui piani di vita vengono stravolti, a coloro che hanno ancora il coraggio di sognare, e a tutti coloro che preparano la strada e creano nuovi sentieri.
Preghiera dopo la comunione
Gesù, Dio ha scelto per te un padre
che è innanzitutto un uomo giusto.
Non perché rigoroso nell’applicare la Legge,
non perché pronto a citare
quello che è prescritto dalle regole.
Giuseppe è giusto perché delicato,
discreto e ben attento
a non mettere in imbarazzo Maria,
scegliendo tra le diverse possibilità
quella che l’avrebbe meno umiliata.
Giuseppe è giusto perché l’amore per Maria
è più forte di qualsiasi orgoglio ferito.
Gesù, Dio ha scelto per te un padre
che si rivelerà fin dal principio un uomo di fede,
una fede solida, sicura,
pronta a far posto a un progetto inaudito,
rivelato in modo misterioso.
È una fede pronta all’obbedienza,
che si mette nelle mani di Dio,
anche quando i programmi umani
si dissolvono come neve al sole.
Gesù, donaci padri come Giuseppe,
che accettano di fare la loro parte,
guidati dall’amore per la loro sposa,
preoccupati di preparare alla vita
le creature loro affidate.


