Mantenere accesa la lampada della nostra fede32 domenica del tempo ordinario

Oggi la Parola di Dio ci invita a vegliare con intelligenza e speranza. Nel Vangelo di Matteo, attraverso la parabola delle dieci vergini, Gesù ci esorta a non lasciar mancare l’olio della preghiera e dell'amore.



Introduzione alla Liturgia

Ci uniamo insieme, come un’unica grande famiglia di fede, per celebrare la XXXII Domenica del Tempo Ordinario. Un invito speciale a fare una pausa dai ritmi quotidiani, entrare in un clima di raccoglimento e partecipare con il cuore alla Santa Messa, per mantenere accesa la lampada della nostra fede nell’attesa dell’incontro con il Signore.

Oggi la Parola di Dio ci invita a vegliare con intelligenza e speranza. Nel Vangelo di Matteo, attraverso la parabola delle dieci vergini, Gesù ci esorta a non lasciar mancare l’olio della preghiera e dell’amore nelle nostre lampade: un invito a essere sempre pronti per andare incontro allo Sposo che viene.

La Prima Lettura, dal libro della Sapienza, ci assicura che la sapienza si lascia trovare facilmente da chi la cerca con cuore sincero e si fa incontro a chi la desidera. Con il Salmo 62 acclamiamo l’ansia di Dio che abita la nostra anima: «Ha sete di te, Signore, l’anima mia». Infine, San Paolo, nella Seconda Lettura ai Tessalonicesi, offre parole di grande conforto di fronte al mistero della morte, ricordandoci che Dio radunerà in Gesù tutti coloro che sono morti con lui nella speranza della risurrezione.

Riconoscenti per questo dono immenso, uniti nell’attesa operosa del Signore, lasciamoci nutrire dall’Eucaristia per camminare con fiducia e prontezza nella nostra vita quotidiana. Buona celebrazione e buona preghiera insieme a noi.


Preghiera dei fedeli

  1. Per la Chiesa: perché sia una chiesa vigile, saggia e sia di stimolo e orientamento a quanti cercano il vero bene della comunità, noi ti preghiamo
  2. Signore, anche se non conosciamo né il giorno né l’ora dell’incontro con te, fa’ che in questa attesa riempiamo i “nostri piccoli vasi” di buona volontà, di partecipazione, di condivisione, di pazienza, di preghiera, di umiltà, preghiamo
  3. Signore, tu ci hai chiamato per primo, tu vieni a noi in ogni istante, per questo noi continuiamo a cercarti: fa’ che la nostra vita non sia guidata dal calendario ma dalla “bussola” della tua Parola che orienta i nostri passi e indica la giusta direzione, noi ti preghiamo
  4. Per tutti i malati e tutti coloro che sono feriti dalle difficoltà della vita: perché la speranza del ritorno di Cristo dia loro forza, nuovo entusiasmo per affrontare le prove di ogni giorno, noi ti preghiamo
  5. Signore, ti preghiamo per tutti i bambini e per i giovani. Fa’ che puntino in alto verso te che sei il loro compagno di viaggio. Questo nostro mondo ha bisogno di loro, della loro giovinezza, della loro forza, aiutali a fare scelte coraggiose, controcorrente e a mantenere la speranza sempre, “con la mano tesa per dare la pace”, noi ti preghiamo
  6. Per i popoli oppressi così lungamente dalla guerra: l’universale aspirazione alla pace si traduca in scelte coraggiose e concrete, nel rispetto della vera libertà e dignità di ogni vita umana. Preghiamo.
  7. Per noi qui riuniti attorno al tuo altare, Signore: l’Eucaristia che celebriamo accresca in noi la fede e la speranza di entrare alla festa di nozze quando Cristo-Sposo verrà nella gloria. Preghiamo.

Ringraziamento alla comunione

In ogni esistenza, Gesù, c’è un momento decisivo
ed è in quell’istante che ci si gioca
il tutto per tutto, il futuro, l’eternità.

Non possiamo arrivare impreparati:
quel vasetto d’olio è il segno
della preparazione, della saggezza, dell’attesa.

È il simbolo di una fede,
di una speranza e di una carità
che ci predispongono ad accoglierti
quando tu ci visiti, quando tu ritornerai.

Dieci ragazze sono state invitate alle nozze,
tutte e dieci si sono recate al luogo convenuto,
hanno atteso l’arrivo dello sposo
e tutte si sono assopite.

Ma è quel vasetto d’olio, quella riserva,
che in effetti fa la differenza e non è di poco conto.
Quando si tratta di entrare nel corteo nuziale,
bisogna avere le lampade accese
ed è in quel momento che appare
in tutta la sua importanza
quello che ai più sembrava un oggetto inutile.

Sì, Gesù, vivere nell’orizzonte del Regno,
dare alla vita una meta, un traguardo,
coltivare l’attesa, ascoltandoti
e nutrendosi del tuo pane,
sono decisivi per essere pronti al tuo ritorno.

(Roberto Laurita)