Messa a Freiburg (09.08.26)

Herz-Jesu-Kloster in Freiburg | ore 11.00


La Parola di Dio ci invita oggi a riconoscere la presenza del Signore non soltanto nei momenti straordinari, ma anche nel silenzio del cuore e nelle situazioni difficili della vita. Come Elia, siamo chiamati ad ascoltare la voce discreta di Dio; come Pietro e i discepoli, siamo invitati a mantenere lo sguardo rivolto a Gesù anche in mezzo alle tempeste.
Il Signore viene incontro alle nostre paure e ci ripete: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». La sua presenza porta salvezza, pace e fiducia a chi lo cerca con cuore sincero.
In questa Eucaristia chiediamo di rinnovare la nostra fede, di aprirci alla compassione verso ogni fratello e sorella e di affidarci alla mano di Cristo, che sostiene chi lo invoca: «Signore, salvami!».


Preghiere dei fedeli

  • Signore, aiuta la tua Chiesa a mantenere viva la fede in te ed annunciare a tutti la tua presenza rassicurante, noi ti preghiamo
  • Signore, a volte anche noi come Pietro abbiamo la presunzione di “camminare sulle acque” e passare indenni tra i problemi e le difficoltà delle nostre giornate; aiutaci a tenere lo sguardo fisso su Gesù e ad avere fiducia nonostante tutto, preghiamo
  • Signore, a volte vorremmo che tu ti manifestassi con miracoli, prodigi e non riusciamo a cogliere i segni del tuo passaggio tra le nostre case e nella nostra vita: aiutaci a capire che anche oggi tu passi ogni giorno per ridarci gioia e speranza, noi ti preghiamo
  • Per la nostra comunità: perché si faccia carico dei pesi gli uni degli altri e sappia riconoscere in ogni fratello la presenza di Cristo, noi ti preghiamo
  • Per gli ammalati : perché sentano che Cristo è  vicino a loro, che soffre con loro e dona coraggio e forza attraverso le persone generose che mette loro accanto, noi ti preghiamo
  • Per tutti i nostri defunti, in particolare per Francesco e per Antonietta: il Signore li accolga nella sua pace e conceda loro di partecipare alla gioia della risurrezione, preghiamo

Preghiera di ringraziamento dopo la comunione

So che non è facile camminare
sulle acque infide dell’incomunicabilità
e del sospetto, dell’egoismo e della pigrizia,
della violenza e dell’ingiustizia.

So che è rischioso pretendere di rimanere immuni
da gelosie ed invidie, da cattiverie e vendette
quando attorno a noi
si è stretto il cerchio dell’emarginazione,
il laccio della maldicenza.

So che non è affatto agevole percorrere le vie del mare
quando infuria la tempesta e gli elementi si scatenano,
quando si è tentati di nascondersi in un qualche riparo sicuro.

Eppure, Signore,
dal momento in cui ti ho visto affrontare impavido
il vento contrario
anch’io ho pensato di poter venirti incontro
sulla superficie del mare.

Ma non ho fatto i conti con la mia poca fede
in balia dei dubbi e delle paure,
subito spaventata di fronte ad una situazione di pericolo.

Per fortuna tu rimani accanto a me,
pronto ad impedire che affondi,
pronto ad afferrarmi con la tua mano,
pronto a chiedermi di nuovo
la fiducia necessaria per riprovare.