Messa a Karsau (18.01.25)II domenica del Tempo Ordinario / C
Chiesa s. Michael, Karsau | ore 18.00
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ore 17: Adorazione Eucaristica silenziosa
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confessioni
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ore 18 : Santa Messa
Preghiera dei fedeli
- Per la tua Chiesa, donale fiducia, carità, costanza nella ricerca del bene comune in questo anno giubilare e proclami al mondo che il Signore Gesù è l’unico Salvatore, noi ti preghiamo
- Signore, Gesù ha partecipato alla festa degli sposi a Cana: dona a tutti gli sposi il vino nuovo dell’amore, dell’armonia, della fedeltà, della gioia, sii accanto a coloro che vedono difficoltà nella loro unione, aiutali e salva la loro famiglia, preghiamo
- Signore, per tutte le persone in Israele e in Palestina; per i molti che sperano in un ricongiungimento con gli ostaggi liberati; per coloro che sono in lutto per parenti o amici, per tutti coloro che stanno lavorando per un vero cessate il fuoco, Ti preghiamo
- Signore, per le persone che continuano a soffrire per la guerra e il terrore in Ucraina; per tutti coloro che sperano in una pace giusta; per coloro che hanno perso tutto a causa di questa guerra, e per tutti coloro che curano le ferite e forniscono aiuto, ti preghiamo
Ringraziamento alla comunione
Un pranzo di nozze non si improvvisa.
Oggi, come al tuo tempo, Gesù,
richiede di essere preparato con cura.
È un appuntamento importante,
un’occasione per fare bella figura
e partire con il piede giusto.
Ma tutto ciò che facciamo noi
reca il contrassegno del limite:
così può accadere che a un banchetto
il vino sia finito, e con esso l’allegria.
Per questo, Gesù, tu intervieni:
per offrire il segno di un nuovo inizio.
Sei tu, in effetti, lo sposo atteso,
colui che fa cominciare le nozze eterne
tra Dio e l’umanità.
Del resto solo tu, Gesù, puoi trasformare
l’acqua della nostra fatica, il sudore,
l’acqua della nostra sofferenza, il pianto,
nel vino della pienezza e della gioia.
Solo tu, Gesù, puoi venire incontro
ai nostri sbagli, ai nostri errori
e consentirci di andare avanti,
non in un qualche modo,
ma guidati da una speranza sicura.
(Roberto Laurita)


