Un uomo ricco e LazzaroXXVI domenica tempo ordinario C

25.09.2022 | ore 11.00
XXVI Domenica Tempo ordinario C
Diretta da Herz-Jesu-Kloster in Freiburg (DE)


RENZA RESCA & ROBERTO LAURITA


Preghiera dei fedeli

  1. Per le persone che in guerra soffrono, vengono ferite e muoiono. Per coloro che hanno paura e sono coinvolti nei combattimenti. Soprattutto per i bambini, la cui paura è una compagna costante. Preghiamo
  2. Per le persone che si trovano spesso in pericolo quando fuggono dalla loro terra, e per quanti perdono la vita. Per le organizzazioni umanitarie e molti volontari che cercano di salvare e aiutare. Preghiamo
    nel soccorso in mare, nei rifugi, nelle visite alle autorità o nell’aiuto quotidiano.
  3. Signore, noi sappiamo che la fede non nasce dai prodigi e dai miracoli: aiuta la nostra Chiesa ad annunciare la Parola con efficacia, così che risuoni nel nostro cuore, noi ti preghiamo
  4. Signore, rendici capaci di condividere, con gioia e generosità, ciò che di bello e di buono la vita ci dà. Che nessuno accanto a noi sia privo di serenità, di pace e di conforto, di un aiuto materiale e spirituale, noi ti preghiamo
  5. Per i responsabili della vita politica e sociale: perché stiano dalla parte dei più deboli e indifesi e promuovano leggi giuste ed eque, preghiamo

Preghiera dopo la comunione

È vero: non è colpa loro se sono nati così!
Uno è ricco, ha grandi possibilità di mezzi,
probabilmente frutto di un’eredità
oppure il risultato di oculatezza,
di laboriosità, di scelte azzeccate e lucrose
da parte di chi l’ha preceduto…

Anche il povero, probabilmente,
si è trovato fin da principio
nella sua situazione di penuria
oppure vi è sprofondato per cause
che non dipendono da lui:
una malattia, un rovescio imprevisto,
una truffa, una congiuntura contraria
che l’hanno ridotto sul lastrico.

Tu, Gesù, non metti in discussione
la genesi della loro situazione attuale,
tu ti limiti a prendere atto
di ciò che esiste al momento
e descrivi un’opulenza del tutto fuori dell’ordinario
e una situazione di bisogno altamente drammatica…

E ci metti semplicemente
di fronte ad un interrogativo
che dovrebbe toglierci il sonno:
Quanto potrà durare?
Quanto mancherà al capovolgimento operato da Dio?

…Dammi una mano, Signore,
perché riesca a spendere la vita non per me stesso,
ma per gli altri, giacché in cielo potrò portare con me
non ciò che possiedo, ma ciò che ho donato.
Dammi una mano, Signore…Amen