Una sinfonia d’amore: non perdere nessunoXXIII domenica del tempo ordinario

Questa liturgia domenicale ci esorta alla responsabilità e alla carità fraterna. Le Scritture ci ricordano il dovere di essere custodi dei nostri fratelli, correggendoci a vicenda con amore e vivendo nella pienezza della legge: l'amore vicendevole.


Nella XXIII Domenica del Tempo Ordinario, la Parola di Dio ci interpella su un aspetto fondamentale e spesso difficile della nostra vita di fede: la responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri.

Le letture di questa liturgia formano un tessuto unico sul tema della correzione fraterna e dell’amore concreto. Il profeta Ezechiele ci ricorda che siamo “sentinelle” per i nostri fratelli: non possiamo restare indifferenti di fronte al male che li ferisce. San Paolo, però, ci offre la chiave di lettura corretta: l’unico debito che dobbiamo avere è l’amore vicendevole, perché solo l’amore è la pienezza della Legge.

Nel Vangelo, Gesù ci insegna i passi concreti per recuperare un fratello che ha sbagliato. Non si tratta di una procedura legale per condannare, ma di un cammino di carità per non perdere nessuno, per ritrovare quella “sinfonia” — quel metterci d’accordo nel Suo nome — che ci assicura la Sua presenza in mezzo a noi.


Preghiera dei fedeli

  1. Signore, ti preghiamo per tutta la Chiesa: abbia sempre uomini di pace che esercitino la tua Misericordia, noi ti preghiamo
  2. Signore aiuta i nostri sacerdoti a tenere sempre la porta aperta, la luce accesa, per accogliere, riconciliare e perdonare, sostienili nel loro progetto per il bene delle nostre comunità,  noi ti preghiamo
  3. Signore, ognuno di noi è responsabile della fede del proprio fratello: donaci discrezione, delicatezza, tatto e rispetto perché l’importante non è dimostrare il torto ma recuperare il fratello, noi ti preghiamo
  4. Signore, sostenuti dallo Spirito Santo, dacci grande amore e tanta carità perché nella preghiera troviamo la concordia e la certezza che tu sei in mezzo a noi e ci ami, noi ti preghiamo
  5. Signore ti chiediamo di aiutarci ad avere attenzione l’uno per l’altro, ad essere generosi e umili, a saper accogliere tutti con un sorriso per portare la gioia nella nostra comunità, preghiamo

Ringraziamento alla comunione

Tu fai appello, Gesù, alla nostra responsabilità:
nessuno di noi si può permettere
di abbandonare qualcuno al suo destino,
neppure il fratello che ha sbagliato nei suoi confronti.

Come al profeta, infatti,
Dio ci chiede conto di tutti quelli
che condividono il nostro viaggio.

Ecco perché ogni omissione può diventare colpevole,
così come ogni connivenza che accondiscende al male,
ogni rinuncia a prendere la parola
per segnalare ciò che rovina la vita,
ciò che minaccia la pace e la giustizia,

ciò che calpesta i diritti di Dio e quelli delle sue creature.

Ma tu, Gesù, fai anche appello
ad uno stile discreto e schietto
per correggere colui che ha sbagliato:
senza umiliarlo inutilmente,
senza giudicarlo sulla base di dicerie,
senza condannarlo con sentenza inappellabile.

Ecco perché tu tracci davanti ai tuoi discepoli
una strada concreta da percorrere,
passo dopo passo, con mitezza,
se si vuole veramente il bene degli altri.

È un percorso duro, difficile,
ma porta il marchio della carità e della misericordia.