Il deserto: oltrepassare la provaI domenica di quaresima A
Il deserto, luogo di prova e di verità. Gesù nel deserto vi è rimasto 40 giorni. È un invito a spogliarci delle maschere per vivere una Quaresima di autenticità e di profonda intimità con il Padre.
Il tempo di Quaresima che si apre davanti a noi è spesso associato all’immagine del deserto. Ma cos’è il deserto per un cristiano oggi? Non è solo un luogo di castigo o di silenzio vuoto; è, come leggiamo nel profeta Osea, il luogo dove Dio ci “attira” per parlarci al cuore.
Gesù, condotto dallo Spirito, ha abitato questo spazio per quaranta giorni, affrontando le fatiche e i limiti della nostra condizione umana. Egli ci insegna che il deserto è il luogo della verità. Lì, dove non ci sono distrazioni o “passerelle privilegiate”, siamo posti davanti a noi stessi e alla nostra relazione con Dio.
Siamo chiamati a confrontarci seriamente con i nostri “idoli”: il peso sociale, la carriera o l’ossessione per i nostri bisogni materiali. Gesù ci mostra la via della libertà: rifiutare il ruolo di “padrone” per farsi “servo”, colui che si dona e non trattiene nulla per sé.
In questa Quaresima, la nostra Comunità vuole essere uno spazio dove vivere questa esperienza. Non temiamo le nostre “tappe di deserto”; sono proprio questi i momenti di cambiamento in cui possiamo incontrare Dio in modo nuovo e prepararci, rafforzati, a gridare al mondo che il Regno dei Cieli è vicino.

