Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

la Bibbia della domenica

La forza della vita

di SERGIO ROTASPERTI


Siamo quasi alle porte della Pasqua. La prossima domenica (domenica delle Palme) aprirà la settimana santa. E anche le letture di questa domenica ci vogliono introdurre a vivere con più consapevolezza il mistero pasquale che celebriamo e riviviamo ogni anno.

Il Vangelo e la seconda lettura ci raccontano come Gesù ha affrontato il momento più difficile e tragico della sua esistenza.
“Se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore produce molto frutto”. (24). Gesù affronta la prova con il linguaggio della vita e del futuro. Nel suo cuore vi è la consapevolezza che anche il buio, le tenebre, la morte non sono mai l’ultima parola, ma la forza della vita. Oggi è il primo giorno di primavera. Potremmo dire che Gesù anche se vive l’inverno è consapevole e crede che la primavera rinasce.

“Cristo nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo dalla morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
La passione e morte di Gesù che ascolteremo e ricorderemo non è uno scherzo o una storiella a lieto fine. Gesù ha vissuto un dramma e sofferenza atroce: “con forti grida e lacrime”. Ha chiesto di essere salvato. In questa situazione ha sempre pregato, una preghiera fatta di lacrime e grida. Ha pregato e si è abbandonato nella mani di Dio. Il testo dice che fu esaudito. Come? Ma Gesù non è stato salvato, Dio non lo ha tolto dalla croce, Dio non lo ha preservato dalla sofferenza. In che senso esaudito? Gesù è stato esaudito nel modo in cui non se lo aspettava: con la vita dopo la morte. E la sofferenza ha sempre uno sbocco insperato. In questo fu esaudito. Ha attraversato la notte come noi, ma ha potuto vedere l’alba della vita.

Negli esercizi spirituali che faremo la settimana santa approfondiremo meglio tutto ciò. Penso che le letture di oggi ci offrono un saggio di come Gesù ha affrontato la sofferenza e il suo morire.
Noi siamo costantemente circondati – a maggior ragione in questo tempo di pandemia – di notizie di persone e familiari che vivono la fragilità, la sofferenza e la paura della morte. Preghiamo perché abbiamo tutti la forza di affrontare la nostra passione con la forza della preghiera, della vita, della pasqua che come primavera fiorisce sempre nel nostro cuore.

Dio dell’antica e nuova alleanza,
delle molte, ripetute alleanze,
Dio, affamato d’amore,
neppure tu puoi stare da solo
e fare a meno di noi:
tu sei un Dio che ha bisogno dell’uomo,
per svelarti, per donarti, per amare.
Signore, donaci di comprendere
cosa vuol dire essere amati da te,
essere noi il tuo popolo
e tu il nostro Dio! Amen.
(Turoldo David Maria)