Non come voglio io, ma come vuoi tu!Domenica delle Palme
Commento alla Passione di Gesù secondo Matteo
Davanti al racconto della Passione e morte di Gesù, condivido con voi due domande personali: Come Gesù ha affrontato la sua morte? Ma che dice a me, a noi oggi, la croce di Gesù?
Gesù ha fatto esperienza e ha attraversato il mistero della solitudine, dell’abbandono, della sofferenza, delle lacrime, dell’assenza persino di Dio. Come molte vittime del potere e della violenza oggi, come forse ciascuno di noi in particolari momenti della vita abbiamo sperimentato. Matteo descrive la morte di Gesù cosi: “A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra”. Per l’evangelista la passione e morte di Gesù è oscurità, solitudine, giudizio.Nella persona di Gesù, nella sua esperienza riconosciamo ogni nostra oscurità, l’assenza e l’abbandono di Dio, il grido dei tanti perchè rivolti a Dio. Nel Getsemani Gesù è al limite delle sue forze, e tuttavia si abbandona a Dio dicendo: “Non come voglio io, ma come vuoi tu!”. Uomo di preghiera, affronta il suo martirio consegnandosi senza riserve a Dio, in totale confidenza e incrollabile fiducia.
In mezzo all’oscurità, i discepoli lasciano solo Gesù, i capi continuano a considerarlo un impostore, i presenti sotto la croce non hanno pietà di lui. Eppure un pagano, un centurione, riconosce in quel malfattore e nel suo modo di morire la presenza di Dio: “Davvero costui era figlio di Dio”. Gesù muore come un malfattore, un condannato, ma in questo abisso qualcuno riconosce l’amore di Dio che si fa solidale con noi. Il centurione – un pagano, uno straniero, un estraneo – riconosce in Gesù l’amato di Dio, suo figlio:il volto di Dio è da ora il volto di Gesù insanguinato.
Dio è sceso nell’inferno dell’uomo. Nessuno può più disperare dell’amore di Dio, anche quando grida, anche quando sperimenta il silenzio e l’abbandono. La croce è quindi amore, solidarietà con le vittime, fiducia incrollabile che Dio non lascia nessuno nell’oscurità, nell’ombra della morte, nell’inferno.
Qual è il volto di Dio impresso in me?

