Aiutaci sempre con la tua protezioneV domenica del tempo ordinario / B

04.02.24 | ore 11.00
Messa in diretta streaming da Herz-Jesu-Kloster in Freiburg (Germania)



Preghiera dei fedeli

  1. Preghiamo per i cristiani che vivono la loro vita nello spirito del Vangelo; per tutti coloro che hanno responsabilità nelle chiese; per tutte le donne e gli uomini il cui servizio e impegno sono la linfa vitale delle nostre congregazioni e danno un volto alla chiesa locale.
  2. Per tutti coloro che, come Giobbe, conoscono e vivono “ notti di dolore”. Fa’ sentire loro che, in quelle notti, tu sei accanto a loro, li sostieni e ravvivi la loro speranza, noi ti preghiamo
  3. Preghiamo per tutti i malati fisici e mentali che sperano di guarire; per tutti coloro che soffrono di una malattia incurabile; per i medici e gli infermieri, delle case di cura, degli ospizi e dell’assistenza domiciliare; per tutti coloro che si prendono cura dei parenti e che, nel farlo, arrivano a superare i propri limiti.
  4. Per le persone in Ucraina e Terra Santa che stanno soffrendo molto a causa della guerra; per i morti e i feriti;
  5. Per i tanti in Africa, America Latina e Asia che soffrono per la povertà e la mancanza di prospettive; per le donne, gli uomini e i bambini che vengono sfruttati e abusati; per tutti coloro che non hanno accesso all’acqua potabile e a cibo sufficiente; per tutti noi che diventiamo consapevoli della miseria e del bisogno di molte persone nel nostro mondo. Preghiamo

 


Preghiera per la comunione spirituale

Gesù, Signor mio e Dio mio,
io credo che tu sei veramente presente nel santissimo Sacramento,
che dall’altare guardi i tuoi figli
Poiché tu mi ami così come sono e sai quanto desidero incontrarti,
vieni nel mio cuore e io ti custodirò.
Resta in me, perché io ti amo, io spero in te,
il tuo silenzio trasformi la mia anima. Amen

(Renza Resca)


Preghiera dopo la comunione

Di solito, Gesù,
tu non guarisci a distanza di sicurezza,
per evitare il contagio.

Tu accetti il rischio di essere a tua volta
segnato dalla malattia,
anche quando si tratta della lebbra
e di tante infermità oscure.

E allora ti avvicini, come il buon samaritano,
ti fai prossimo, tocchi con la tua mano
i nostri corpi doloranti e fragili,
per farci avvertire prima di tutto il tuo amore,
il tuo desiderio di offrirci un’esistenza risanata.

Tu ci prendi per mano e ci fai alzare.
È un gesto pieno di tenerezza e di forza:
porta con sé i tratti della fraternità,
della compassione e della misericordia,
ma anche i connotati di un’autorevolezza
simile a quella di un padre.

Tu continui a farlo anche oggi
e ti servi delle persone più diverse e inaspettate,
strumenti della tua provvidenza,
uomini e donne che con naturalezza
si accostano a noi per aiutarci,
si mettono al servizio degli altri,
con gesti semplici di bontà

(Roberto Laurita)