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La Bibbia della domenica

la Bibbia della domenica

Con tutto il cuore

di SERGIO ROTASPERTI

“Qual è il primo di tutti i comandamenti?” è la domanda che uno scriba – dopo tanti anni di studio e pratica religiosa, di osservanza di norme e precetti – rivolge a Gesù. Ad un certo punto nella vita si avverte il bisogno di andare all’essenziale, di dare priorità in tutto, anche nella fede, di seguire la strada più adeguata per se stessi.

Gesù risponde in modo lapidario: l’amore di Dio e del prossimo sono il cardine della fede. Gesù riprende due citazioni dell’AT (Deuteronomio e Levitica) per affermare che l’AT ha una sua permanente attualità.

Beda il Venerabile monaco anglosassone vissuto nel VII secolo commentava. “Nessuno di questi due amori può essere perfetto senza l’altro, perché non si può amare veramente Dio senza il prossimo, né il prossimo senza Dio”.

Che vuol dire amare Dio? Prima di tutto si ama ascoltando: Shema, ascolta Israele. Bisogna fare spazio al silenzio, alla calma, togliere rumori e tempeste in noi, per ospitare Dio nel nostro cuore. La sua presenza è costante ma impercettibile. Ascoltare significa dare la parola all’altro, accogliere con apertura ciò che dice. È il primo atto per costruire una relazione.

Ogni giorno il fedele ebreo ancora oggi recita la preghiera dello Shema. Vi è la menzione del cuore, dell’anima, della forza: il cuore sede della vita spirituale e delle decisioni (pensiero, volontà, sentimenti, l’anima (psiche è la vita intesa come esistenza concreta e visibile, la forza è la potenza delle pulsioni interiori e delle energie intime). Al di fuori di esse non vi è nulla ed esprimono l’impegno totale della persona.  (cf. Grilli, In ascolto della voce, 249-250)

È cosi la mia relazione con Dio? Amo Dio cosi?

Gesù pone sullo stesso spiano dell’amore di Dio, l’amore verso il prossimo. Il come se stesso non è la mia vita concreta, l’amore che ho per me stesso (non narcisismo) che mi porta fuori me stesso. Se non mi voglio bene, non riuscirò ad esprimere un amore oblativo e maturo verso l’altro/a.

Vi invito questa settimana a fermarvi un po, pensare a Dio, alla relazione con lui. Trovate uno spazio di silenzio da soli e domandatevi, domandiamoci se anche per noi, per me, per la nostra vita di coppia, per la nostra comunità questi due comandamenti sono il pilastro, il cardine del mio essere e agire.

Preghiamo gli uni gli altri in questa Eucaristia che cresciamo in questo meraviglioso amore