Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

la Bibbia della domenica

Il Dio dell’impossibile

di SERGIO ROTASPERTI

Da questa domenica per diverse domeniche leggeremo il capitolo sesto di Giovanni, un capitolo dedicato al segno del pane. Oggi la liturgia ci presenta la prima parte. La moltiplicazione del pane non è un miracolo, ma un segno.
La differenza sta in questo: il miracolo è un evento straordinario che cambia il corso naturale delle cose, ma non è automaticamente replicabile; il segno è un’indicazione che indica un evento che sembra straordinario, ma che si ripete sempre. Questa è una chiave di lettura importante per comprendere il quarto vangelo scritto da Giovanni.
Il tema del pane domina le letture di questa domenica. Il pane rappresenta il bisogno dell’uomo, le sue necessità primarie, ma anche le sue aspettative, o il potere. Rappresenta anche in positivo la condivisione, amicizia, fraternità. La sua assenza è vuoto, disperazione, frustrazione, privazione, morte.
Quindi vi rivolgo la prima domanda: qual è il pane di cui ho bisogno, che mi appaga. Che nome do a questo mio pane per cui posso dire: dacci oggi il mio pane, quello di cui ho bisogno oggi?
Il Vangelo parte non dalla gente, ma da Gesù. È lui che si accorge che la gente che lo segue deve essere sfamata. Gesù pone una domanda: “Dove (meglio Da dove) potremo comprare il pane? Questo particolare in Giovanni rimanda a un mistero, alla sua teologia, cioè a Dio.
La logica umana è chiara, l’analisi spietata: con i calcoli umani 5 pani e due pesci rendono impossibile l’appagamento del bisogno.
Ebbene qui sta la sfida per i credenti: il pragmatismo delle cose non esaurisce il senso di quanto facciamo. La logica di Dio non ti fa crollare nella disperazione, nel dire: “impossibile”, ma Dio si serve del tuo poco per compiere miracoli.
Ciò che a te, e a me viene chiesto è di osare di offrire quel poco che abbiamo, perché lui possa sfamare chi sta accanto a me e chi è lontano da me.
Penso sia la logica e il senso del nostro essere qui. Tutti noi siamo come questo ragazzo del vangelo e allo stesso tempo la folla. I 5 pani e 2 pesci del fratello e sorella accanto a me, sfameranno me e i 5 pani e 2 pesci che offro sfameranno il fratello e la sorella accanto a me. Osiamo solo ad avere fiducia, che il nostro Dio è il Dio dell’impossibile e che supera sempre la logia pragmatica, fredda, calcolatrice di noi.