Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

XII domenica del Tempo ordinario A

Io non ho paura

di SERGIO ROTASPERTI

(Mt 10,26-33) «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geenna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

In questo breve passo del Vangelo per ben tre volte risuona un forte invito rassicurante di Gesù “Non abbiate paura”.

Per comprendere meglio questa espressione, dobbiamo comprendere il contesto nel quale essa è inserito. Gesù ha chiamato i suoi discepoli e li ha inviati in missione. Ma essa non è facile: essere missionari significa affrontare ostilità, minacce e persecuzione, che provengono dall’esterno ma anche – lo vedremo la prossima domenica – all’interno della propria famiglia.

Il testo respira la situazione sociale della chiesa delle origini, le delusioni, le paure e i traumi che i primi cristiani dovettero affrontare a motivo della loro fede, sia all’interno che fuori. Ma sappiamo molto bene che la persecuzione dei cristiani è drammaticamente attuale in molti parti del nostro mondo. Secondo un rapporto dell’Open Doors sono almeno 260 milioni i cristiani perseguitati nel mondo (2019).

Anche noi abbiamo provato paura o viviamo ancora momenti di paura e delusione. Le motivazioni possono essere molto diverse. La paura è una emozione che davanti ad un pericolo presunto o reale ci paralizza. Essa fa scattare in noi meccanismi che ci fa distorcere la realtà e può generare in noi ansia o portarci al panico. Sentiamo paura quando siamo colpiti dalla malattia e ci troviamo di fronte al morire nostro o di chi ci sta accanto; abbiamo paura quando gli altri sono ostili e possiedono un potere psicologico cosi forte su di noi, che sembra abbiano potere di vita e di morte su noi; abbiamo paura quando ci sentiamo cosi vulnerabili che non abbiamo alcuna stima di noi stessi e pensiamo di non valere nulla.

“Non abbiate paura”. Gesù incoraggia i suoi discepoli con tre detti rassicurativi.

  1. Non devi avere paura degli uomini, degli altri, che ti sono ostili, perché Dio si fa tuo garante nella tua fede.
  2. Non devi avere paura della morte fisica, perché Dio è la tua vita.
  3. Se due passeri – cioè una cosa insignificante – sono preziosa a Dio, tu vali molto di più. Dio sa quanti capelli hai, cioè non c’è nulla, ma proprio nulla che non sia sotto lo sguardo e la protezione di Dio. Non avere paura.

Ciascuno di noi è chiamato per nome da Gesù ed è inviato ad essere missionario/missionaria. Può sembrarvi strano e paradossale questo che dico. Ma noi siamo una comunità in missione perenne. Gesù ci ha chiamati per essere come lui, il Maestro, li, qui, dove viviamo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8). Le paure – che hanno tanti nomi – possono bloccarci in questa spinta missionaria. Non abbiate paura: l’angelo l’ha detto a Maria, ai pastori nella notte di Betlemme, alle donne nel giorno di Pasqua. Sta a noi spalancare il cuore e dire: io non ho paura, mi fido e affido a Te, mio Dio.