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Bibbiablog

Io sono con voi tutti i giorni

di SERGIO ROTASPERTI

Oggi celebriamo la festa della Trinità, tramite la quale noi diciamo che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo.

Non è mia intenzione spiegare questo mistero. Mi ricordo ancora una leggenda su sant’Agostino che cercava di capire il mistero della Trinità.

Un giorno, sant’Agostino in riva al mare meditava sul mistero della Trinità, volendolo comprendere con la forza della ragione.  allora di un bambino che con una conchiglia versava l’acqua del mare in una buca. Incuriosito dall’operazione ripetuta più e più volte, Agostino interrogò il bambino chiedendogli: «Che fai?» La risposta del fanciullo lo sorprese: «Voglio travasare il mare in questa mia buca». Sorridendo Sant’Agostino spiegò pazientemente l’impossibilità dell’intento ma, il bambino fattosi serio, replicò: «E tu come puoi pensare di comprendere Dio, che è infinito, con la tua mente, che è così limitata?”. Detto ciò, il bambino scomparve».

Dio è lassù nel cielo e quaggiù sulla terra. È un Dio inaccessibile e allo stesso tempo vicino. Questi due misteri sono indissociabili. Non lo puoi catturare. Come l’amore. Esso è vicino e allo stesso tempo lontano

Dio è prossimo e il suo volto è Gesù. L’ultima pagina del vangelo di Matteo ci permette di intuire la presenza di Dio. Egli è l’Emmanuele, il Dio con noi. E rimane con noi sempre: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Il che significa che la sua presenza è nella mia vita, nella mia quotidianità, egli mi sta accanto negli eventi lieti e tristi che devo attraversare, nella salute e nella malattia.

Lo Spirito ci fa respirare Dio.  Lo abbiamo già visto la scorsa domenica il ruolo dello Spirito. La sua presenza è quella di un maestro interiore, di una padre e madre che ci insegna il linguaggio di Dio, ci fa camminare e ci abilita a testimoniare l’amore di Dio nel nostro ambiente di vita.

La nostra reazione? Simile a quella dei discepoli? Tra reazione e dubbio. “Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono”. In ciascuno di noi, credo, convivono questi due atteggiamenti: il dubbio e l’adorazione. Non dobbiamo spaventarci. Lui è sempre con noi, anche quando tutto sempre smentire.