Comunità Italiana Freiburg |

Bibbiablog

La Bibbia della domenica

La gioia vera

di SERGIO ROTASPERTI

Questa terza domenica di avvento e´chiamata la domenica della gioia: “Gaudete” in latino. Le letture bibliche sono attraversate da questo tema, e ci vogliono stimolare a vivere nella gioia.

Gioia e´molto di più di felicità o allegria. Essa è un’emozione appagante che si manifesta esteriormente ed esprime una libertà e spontaneità interiore.

La prima lettura parla ci racconta la missione di un messaggero anonimo che deve portare la gioia: essa ha come caratteristica di avere una dimensione sociale. Questa gioia liberatoria si rivolge ai poveri (anawin in ebraico) e sono le persone che soffrono fisicamente o moralmente sotto un peso ingiusto e insopportabile.

(Gesù nella sinagoga di Nazareth leggerà questo passo di Isaia e alla fine dirà: oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete udica”, cioè prende questa pagina come programma di vita della sua missione, facendosi messaggero di gioia e di liberazione)

Vi è un secondo aspetto importante di questo testo che abbiamo ascoltato al termine della lettura: “Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.”

La gioia produce semi di giustizia, ed essa è come un germoglio. Quindi siamo chiamati a osservare con attenzione tutti i germogli di gioia, speranza, giustizia e libertà che sono disseminati nella nostra vita. Viviamo nel deserto – lo abbiamo detto la scorsa domenica: “vivere nel deserto ci aiuta a scorgere i germogli e a farli crescere: scorgere i germogli che sono qui, in questa mia fragilità e cercare di curarli e farli crescere il più possibile”. Dove sono sono i germogli in me e attorno a me?

Il Vangelo ci mostra ancora la figura di Giovanni Battista, come un uomo che ha vissuto pienamente la gioia (anche se non appare il termine gioia). Non mi fermo su questo brano, l’abbiamo anche approfondito lo scorso mercoledi sera online in preparazione alle letture di oggi.

Che ci dicono queste letture? Tutti siamo messaggeri: come l’anonimo messaggero di Isaia, come Giovanni Battista, come Gesù, come Maria.

La gioia si sprigiona se so essere voce e non megafono che urla, semi concentro sui germogli in me, se vinco la pretesa di perfezione, se ho il coraggio di attendere, se – come Maria – magnifico l’opera di Dio in me.

Ma dove nasce la vera gioia? Vi è un bellissimo testo che ascolteremo cantato durante la comunione (la gioia vera, di M. Frisina):

La vera gioia nasce nella pace
La vera gioia non consuma il cuore
È come fuoco con il suo calore
E dona vita quando il cuore muore
La vera gioia costruisce il mondo
E porta luce nell’oscurità.

La vera gioia nasce dalla luce
Che splende viva in un cuore puro
La verità sostiene la sua fiamma
Perciò non teme ombra nè menzogna
La vera gioia libera il tuo cuore
Ti rende canto nella libertà

La vera gioia vola sopra il mondo
Ed il peccato non potrà fermarla
Le sue ali splendono di grazia
Dono di Cristo e della sua salvezza
E tutti unisce come in un abbraccio
E tutti ama nella carità

E tutti unisce come in un abbraccio
E tutti ama nella carità.