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Bibbiablog

La Bibbia della domenica

L’ eccomi di Dio

di SERGIO ROTASPERTI

Le letture bibliche che abbiamo ascoltato si possono racchiudere in un’unica parola: “Eccomi”. Festeggiare il Natale significa dire grazie a Dio perché ha detto a noi, a ciascuno di noi: “Eccomi”, cioè sono qui, ci sono, sono disponibile, sono pronto per te, mi metto accanto a te al tuo servizio. La bella notizia di oggi e del Natale: Dio non si dimentica di te, di me, di nessuno

Comprendiamo meglio questo aspetto.

La prima lettura da Isaia – che abbiamo letto durante il periodo di avvento – è un esplosione di gioia rivolta a Gerusalemme che è simboleggiata da una donna prigioniera. È chiamata a svestirsi dell abito di schiava e a rivestirsi da regina: Dio è il dio della consolazione ed “snuda il suo braccio” una metafora per dire che è un Dio che si rimbocca le mani, e che siamo sicuri sotto la sua guida, si impegna seriamente con noi.

Ed egli impiega le sue energie per combattere odio, inimicizia, violenza, devastazione.

Il Vangelo ci presenta la stessa cosa ma in un’altra prospettiva.

La Parola si è fatta carna. Dio è Parola, cioè è imprendibile. La Parola non la puoi contenere, trannere. E le parole possono ferire, guarire, far vivere e far morire.

Il Vangelo di Gv ci riporta a questo orizzonte eterno da dove tutto ha inizio e nel quale noi viviamo ora e camminiamo. Ora questo Eccomi che Dio pronuncia ha un volto, un nome: Gesù.

“Il Verbo si fece carne” non significa dire soltanto che diventa uomo, ma che diventa uno segnato dalla nudità e dalla soffferenza, dalla miseria e dalla morte. Gesù non discende solo nell’umanità, ma discende nella nostra fragilità e debolezza e nel peccato. L’impotenza di Dio è la via per salvarci. Paradossale

Un bellissimo testo del 350 del monaco Epifanio immagina questo appello di Gesù ad Adamo:

Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore ho rivestito la natura di servo. Per te io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te, uomo, ho condiviso la debolezza umana

Amore e il dono, la grazia di Natale sono qui descritti.

Dio oggi ci augura Buon Natale: eccomi sono con te, mi rimbocco le mani per te. Natale se, ci pensi, è ogni giorno.

E augurandoci il buon Natale tra di noi, ci auguriamo che questa consapevolezza di un cosi cosi presente sia di giorno in giorno piu forte. E che possiate sempre esser nella gioia come Gerusalemme, rivestiti dell’amore e della bellezza di Dio. Il suo amore è eterno