Voi stessi date loro da mangiareCorpus Domini C

Commento alla moltiplicazione dei pani e dei pesci in Lc 9, 11-17


SERGIO ROTASPERTI

Il capitolo 9 del vangelo di Luca inizia con la missione dei Discepoli  che sono inviati da Gesù ad annuciare il Regno di Dio. Al loro ritorno, . Gesù li prende con sé e si ritira in disparte a Bestaida. Ma non hanno pace perché la gente lo viene a sapere e li cerca. E Gesù accoglie, parla e guarisce.

Siamo ormai verso la sera. “il sole cominiciava a declinare” e tutto inizia con una mancanza: non vi è cibo. “Spesso nella Bibbia l’intervento divino inizia da una mancanza: Abramo è vecchio e ha la moglie sterile; il popolo d’Israele era oppresso dal faraone d’Egitto; il profeta Elia nel deserto stanco e pronto a morire”.

L’intervento di Dio parte dalle persone e situazioni più fragili e deboli.

Gesù dice: “Voi stessi date loro da mangiare”. Questa espressione non è mancanza di realismo di Gesù, ma “sullo sfondo c’è l’episodio riportato dal secondo libro dei Re, dove il profeta Eliseo dà un ordine analogo al suo servitore, sapendo che sarebbe stato il Signore a provvedere (2Re 4,42-44). Per gli apostoli il poco (cinque pani e due pesci) non basta. Per Gesù, invece, il poco basta a chi crede nella forza onnipotente dell’amore di Dio” (Grilli, Sulla via dell’incontro 134).

Nei gesti di Gesù che prende i cinque pani e due pesci, alza lo sguardo, pronuncia la preghiera di benedizione, spezza e dona vi è il richiamo alla celebrazione eucaristica che noi compiamo, al dono che Gesù fa di se stesso per la “nuova alleanza”

Alleanza significa che Dio è per noi, entra in un rapporto personale, intimo con ciascuno di noi. Ed è eterna, aperta al futuro e che si realizza nel futuro in comunione con tutti i santi e le persone che abbiamo conosciuto e amato e sono partite da qui.

Qual è il poco che porto io oggi? Quali sono i cinque pani e due pesci che dono oggi al Signore perché moltiplichi ancora oggi il suo amore per noi?

Fidiamoci di Dio e affidiamo tutto il poco e le mancanze che sono dentro di noi. Lui ci sfamerà a sazietà.